Cosa sono gli estrattori di succo a freddo a vapore? Info, dettagli, caratteristiche e recensioni

Gli estrattori di succo a vapore sono strumenti che riprendono il funzionamento delle vaporiera. Quindi ottengono degli elaborati sfruttando l’azione che provoca il vapore. La struttura e il funzionamento risultano ovviamente rispetto agli estrattori tradizionali. In quanto sono composti da una serie di elementi, assemblati in modo tale da veicolare il vapore su ciò che si intende lavorare. Anche le conseguenze di una lavorazione realizzata con oggetti del genere risultano assai diverse se confrontate con quelle derivanti da canonico estrattore a freddo. Perché il calore che si genera in parte compromette la sopravvivenza di una serie di sostanze nutritive, che si trovano all’interno della verdura e della frutta. Mentre con l’estrattore classico le medesime sostanze si conservano al massimo livello: la lavorazione avviene a freddo e soprattutto in maniera lenta, senza provocare trasformazioni troppo invasive.

Un’altra differenza da considerare, esistente tra le due tipologie di estrattore, si rintraccia nel fatto che il contenuto ottenuto dall’estrattore a vapore si può conservare in maniera efficacie, anche per un periodo di tempo prolungato. Mentre l’estrattore tradizionale offre degli elaborati che si devono consumare in tempi assai brevi, poiché non subiscono un processo di sterilizzazione e di pastorizzazione. Si possono difatti custodire in frigo per non più di due giorni. Al loro interno col passare del tempo si possono formare delle muffe, in grado di compromettere la qualità del concentrato.

Com’è fatto l’estrattore a vapore?

Lo strumento di cui si tratta è costituito in sostanza di tre comparti. L’acqua che viene portata all’ebollizione si inserisce nel nodulo inferiore della struttura, ossia nella parte che riceve il contatto diretto con la fonte di calore. La sede centrale invece è finalizzata a raccogliere il prodotto dell’estrazione. Infine, all’interno del segmento superiore, sono depositati i frutti o le verdure su cui si vuole intervenire. Il vapore generato nella parte più bassa si insinua all’interno di un canale, che giunge fino alla sede dove sono depositati gli alimenti. L’effetto del vapore è quello di disgregarli, fino a provocare la fuoriuscita del succo. Il prodotto si raccoglie nella parte centrale dell’estrattore e si può prelevare tramite un piccolo tubo apposto sulla parte esterna. Mentre i residui si possono rimuovere successivamente e si conservano nel cestello più alto.

Per quanto riguarda i materiali con cui sono costruiti questi oggetti, nella maggior parte dei casi si ricorre all’acciaio inossidabile oppure all’alluminio. A seconda dei modelli che si prendono in esame si rintraccia una determinata compatibilità in relazione alle diverse fonti di calore che esistono. Alcuni di essi, tuttavia, sono dotati di un fondo universale, in grado di ricevere il calore da parte di piani cottura di vario genere: elettrici, a gas, in vetroceramica oppure ad induzione. Per quanto riguarda gli altri elementi della struttura, sulle pareti di ciascun modulo sorgono dei manici ergonomici. Mentre il cestello superiore è dotato di un coperchio in vetro. Che permette di esaminare l’andamento dell’elaborazione. Si ricorda che i vari moduli di cui è costituito lo strumento si possono utilizzare anche singolarmente, per svolgere altre tipologie di operazioni.

Come si utilizza l’estrattore a vapore?

Ciò che si desidera elaborare deve essere reso idoneo, al finte di poter subire l’intervento del vapore. Di conseguenza si deve porre in essere la pulizia della frutta e della verdura, che prevede l’eliminazione dei gambi, dei nuclei con i semi e della buccia. Dopodiché è necessario tagliare gli alimenti, di modo tale da agevolare la dispersione dei liquidi derivanti dalla loro disgregazione. Si devono poi depositare all’interno dell’apposito cestello, che si inserisce nella parte superiore dello strumento. Il modulo inferiore viene precedentemente riempito d’acqua. Una volta che tutto è pronto e posizionato nella maniera corretta, si pone l’intero oggetto al di sopra della fonte di calore, al fine di provare lo svolgimento del processo di estrazione a vapore. L’acqua, giunta alla fase di ebollizione, veicola il vapore verso l’alto, fino a coinvolgere gli alimenti. Che in breve tempo si sfaldano, facendo fuoriuscire il succo.

  •  I residui rimangono all’interno del cestello e possono essere eliminati al termine dell’operazione. Al fine di conseguire dei risultati consoni è necessario attendere dei lassi di tempo sufficienti, che variano a seconda della tipologia di frutta e verdura su cui si è deciso di intervenire. In alcuni casi, per completare il processo di estrazione, è necessario attendere anche più di tre ore. Il succo che si raccoglie nel modulo intermedio si può recuperare tramite un tubicino che comunica con l’esterno. In seguito si può conservare senza la necessità di doverlo consumare nell’immediato. In quanto, come si è sottolineato all’esordio, il processo di estrazione in esame consente di ottenere degli elaborati che si possono custodire anche per qualche giorno, avendo ricevuto una sterilizzazione adeguata tramite l’azione del vapore.

Consigli utili

Quando si decide di conservare il preparato, al fine di non pregiudicarne la qualità, si ritiene opportuno inserirlo in una bottiglia, preferibilmente di vetro. E di riporlo in un ambiente che non risente dell’azione di fonti di calore artificiali né dell’irraggiamento solare. Di conseguenza in un ambiente scuro e non troppo caldo, come potrebbe essere l’interno di una cantina. Nei confronti del prodotto che si ottiene inoltre è possibile compiere una serie di operazioni, al fine di renderlo più gustoso. Si può per esempio ottenere un succo di frutta, aggiungendo dello zucchero, che però deve essere disciolto tramite una rapido processo di bollitura. Ma si possono realizzare anche dei liquori o altri generi di lavorazione più o meno complesse.

Per quanto riguarda i prezzi di questi oggetti variano a seconda dei materiali con cui vengono realizzati. Nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti che si possono trovare all’interno di una fascia di prezzo compresa tra cinquanta e cento euro. Il loro acquisto può avvenire presso qualsiasi punto vendita dove si commerciano prodotti per la cucina, o tramite l’accesso a delle piattaforme telematiche, dedicate al commercio virtuale di strumenti del genere. All’interno dei queste dimensioni è oltretutto possibile giungere ad una conoscenza approfondita delle varie caratteristiche del prodotto. In quanto si mettono a disposizione delle informazioni estremamente accurate.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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Estrattori di Succo a Freddo