Quale estrattore di succo a freddo comprare? Info, consigli e recensioni

L’estrattore di succo a freddo è un apparecchio attraverso il quale è possibile ottenere dei concentrati di frutta o di verdura. Si distingue per svolgere una lavorazione lenta, tramite l’azione di una coclea, in grado quindi di non compromettere l’esistenza delle numerose proprietà nutritive custoditi dai vegetali. Se si utilizzassero dei frullatori difatti, o delle centrifughe, si compirebbero delle operazioni troppo incisive, dovute alle azioni rapide degli elementi destinati al taglio. L’attrito prodotto e la conseguente generazione di calore, in parte, sarebbero in grado di compromettere la sopravvivenza di una serie di elementi benefici. Quindi se si avesse la necessità, per qualsivoglia motivazione, di consumare degli elaborati sani e ricchi di vitamine, si dovrebbe optare per l’acquisto di un prodotto del genere.

Gli estrattori a freddo sono di vario genere. Le differenziazioni maggiori risultano in base al design, a come sono distribuite le diverse unità di cui sono costituiti e al tipo di materiali con cui sono realizzati. In tutte le versioni si riscontra tuttavia l’esistenza di una serie di elementi fondamentali: il corpo macchina, il recipiente, la coclea, il contenitore esterno e il filtro. Gli elaborati vengono separati dagli scarti della lavorazione e fatti fuoriuscire per mezzo di un piccolo condotto che comunica con l’esterno. Alcune tipologie di estrattore permettono anche la raccolta simultanea della materia da scartare, quindi nello stesso periodo in stesso periodo in cui si promuove la fuoriuscita del succo.

Le diverse tipologie di estrattore

La prima diversificazione da fare, tra gli elettrodomestici che appartengono a questa categoria, riguarda la distribuzione delle varie unità di cui sono composti. Esistono difatti estrattori orizzontali oppure verticali. La prima tipologia prevede che la sede dove avviene la trasformazione degli ingredienti, costituita del recipiente, della coclea e del filtro, sia posta a fianco del corpo macchina. Anche il condotto attraverso cui è possibile consentire la fuoriuscita del succo sorge all’estremità del recipiente. A proposito dei modelli verticali invece la loro struttura prevede che sopra il corpo macchina sia poggiato il contenitore, con all’interno il filtro e la coclea, nei confronti della quale viene trasmesso il movimento. Il filtro, a prescindere dal genere di estrattore, è un elemento di notevole importanza, che nella maggior parte dei casi è costituito di una rete metallica.

Le altre differenze esistenti tra i vari modelli presenti sul mercato emergono in relazione alla potenza del sistema elettrico e al numero di giri della coclea. Di solito la potenza media di cui sono provvisti questi apparecchi si aggira introno a quattrocento watt. I modelli verticali sono leggermente più rapidi, arrivando a compiere circa sessanta giri al minuto. Gli estrattori orizzontali sono invece meno veloci, realizzando un numero di giri ricompreso tra quaranta e sessanta ogni minuto. In ogni caso si tratta di operazioni lente e quindi a freddo. Che consentono dunque di non incidere in maniera sproporzionata sugli ingredienti. E quindi di non compromettere la qualità del prodotto, mantenendo praticamente inalterata la natura chimica degli alimenti trasformati.

Ulteriori differenze

Gli aspetti su cui differiscono i vari modelli di estrattore riguardano anche il design, i materiali utilizzati e il tipo di sofisticazione di cui vengono provvisti gli apparecchi. A livello estetico, com’è noto, le diverse case produttrici cercano di realizzare dei prodotti attraenti, con delle linee particolarmente originali. In questo modo puntano anche a rendere i propri apparecchi riconoscibili e con una propria identità estetica. Per quanto riguarda i materiali, le versioni più pregiate si avvalgono di elementi particolarmente performanti, attraverso cui si rendono i prodotti longevi e più efficaci nel momento in cui compiono le lavorazioni. Per esempio diversi estrattori vantano il possesso di due coclee, di alluminio. Che, oltre a garantire un incisività maggiore in occasione dell’estrazione, possono operare su maggiori quantità di ingredienti. Si tratta spesso anche di dispositivi estremamente silenziosi.

  • A proposito delle funzioni, essendo apparecchi in grado di svolgere un solo tipo di attività, i diversi modelli non presentano tante differenze da questo punto di vista. Alcuni sono certamente più evoluti e quindi consentono di porre in essere degli interventi più capillari, in ragione della possibilità di selezionare diverse velocità. Altri invece, che rappresentano la stragrande maggioranza, sono più essenziali. Dunque presentano all’esterno del corpo macchina soltanto delle funzioni basilari. A proposito dei prezzi, le versioni più comuni si possono acquistare anche a cinquanta euro. I modelli intermedi si trovano invece all’interno di una fascia di prezzo compresa tra sessanta e centocinquanta euro. Gli esemplari più evoluti hanno un valore che può arrivare anche abbondantemente sopra trecento euro.

Quale modello acquistare?

A prescindere dalla versione che si intende acquistare, ogni apparecchio garantisce di compire delle lavorazioni adeguate e soddisfacenti. Quindi di per sé il loro possesso rappresenta già un vantaggio, in quanto si offre la possibilità di nutrirsi in maniera sana. E di seguire delle particolare diete che coinvolgono il consumo di concentrati vitaminici. La scelta del modello deve ovviamente dipendere dal tipo di esigenze che si hanno. Per quanto riguarda la grandezza si devono prendere comprendere il numero dei potenziali fruitori. Se lo strumento dovesse servire soltanto per sé ci si dovrebbe rivolgere verso esemplari non eccessivamente grandi. Di contro, se si necessitasse di maggiori quantità si dovrebbe rilevare un modello grande, in grado di compiere l’estrazione su una quantità di ingredienti rilevante. La dimensione dipende anche dallo spazio di cui si dispone. Non solo per la custodia ma anche nei periodi in cui si decide di utilizzare l’estrattore.

  • La scelta dipende esclusivamente dalle proprie esigenze dunque. E’ possibile indirizzarsi verso modelli con un design particolare per esempio, che risulti in armonia con l’arredamento della propria cucina. Gli esemplari più sofisticati si presentano con un’estetica accattivante. Si potrebbero prestare ad integrare uno spazio dedicato alla preparazione degli alimenti ricco di altre apparecchiature particolarmente sofisticate, all’interno di un ambiente moderno. Optare invece tra estrattore verticale oppure orizzontale dipende da necessità di carattere soggettivo e dai risultati che si voglio conseguire abitualmente, prendendo in considerazione la tipologia di ingredienti che di norma si intende trasformare. Anche perché le differenze a livello di risultato sarebbero minime.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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Estrattori di Succo a Freddo