Quale estrattore di succo a freddo scegliere? Info, guida all’acquisto

Gli estrattori di succo a freddo sono sempre più in voga. Perché sono in grado di garantire la realizzazione di elaborati sani e ricchi di elementi nutritivi. Si prestano dunque ad integrare la dieta di coloro che desiderano condurre un’esistenza all’insegna del benessere. Ma la platea di chi ne può beneficiare è davvero vasta. Potrebbero trarre dei benefici per esempio coloro che praticano sport in modo regolare o le mamme che hanno la necessità di alimentare i bambini piccoli con ingredienti sani ed energetici. I concentrati di frutta o verdura si ritengono nondimeno idonei nei confronti di chi trascorre molto tempo in ufficio e non hanno troppe opportunità per consumare degli elaborati salutari. Ciò che si trova in commercio, inoltre, nella maggior parte dei casi, non si ritiene paragonabile alla qualità dei succhi ottenuti con l’estrattore. Anche perché spesso la loro composizione chimica rileva una presenza di zucchero eccessiva.

Gli estrattori di succo operano a freddo, e quindi in maniera lenta, in occasione della lavorazione degli ingredienti. In questa maniera riescono a produrre dei concentrati al cui interno sono custoditi intatti tutti gli elementi nutritivi caratteristici della frutta o della verdura, come le fibre, le vitamine e altre entità benefiche. Nel caso si operasse con le centrifughe o i frullatori, non si otterrebbero i medesimi risultati. In quanto l’azione veloce degli elementi di taglio di questi strumenti agisce in maniera estremamente rapida, generando un forte attrito tra le parti coinvolte nella lavorazione e di conseguenza calore. Che si ritengono condizioni non ideali per il mantenimento di tutta una serie di sostanze benefiche contenute nei vegetali.

Il funzionamento dell’estrattore a freddo

L’estrattore a freddo, a prescindere dalla tipologia che si prende in esame, è un oggetto costituito da una serie di elementi: il corpo macchina, i recipienti, la coclea e il filtro. Il corpo macchina è la sede all’interno della quale è custodito il sistema elettrico, che genera il movimento delle coclea. Nella maggior parte di casi si tratta di un dispositivo dotato di una potenza che si aggira intorno a quattrocento watt. Il motore elettrico provoca dunque l’attività della coclea, che, attraverso la sua particolare conformazione, incide in maniera efficacie e lenta sugli ingredienti con cui viene a contatto. Il recipiente è posto al di sopra oppure a fianco del corpo macchina, a seconda se l’estrattore sia orizzontale o verticale. Tra il contenitore e la coclea è inserito il filtro, che impedisce ai residui di alimento di fuoriuscire insieme all’estratto.

  • Il contenuto viene veicolato su un contenitore esterno tramite un tubicino: un piccolo rubinetto permette la fuoriuscita dell’elaborato quando si desidera procedervi. Diversi modelli consentono simultaneamente di veicolare al di fuori dell’estrattore, mediante due condotte diverse, il succo e i residui della lavorazione. Per quanto riguarda la materia da sottoporre alla lavorazione, teoricamente è possibile inserire gli ingredienti nel loro insieme, ossia comprendendo la buccia e i semi. Che com’è noto sono ricchi di elementi validi dal punto di vista nutritivo. Ma ci si deve assicurare della provenienza dei prodotti prima di introdurre le bucce. Nel caso siano ottenuti secondo metodi di coltivazione biologica non si dovrebbero coinvolgere nel processo di estrazione. Per quanto riguarda le dimensioni degli ingredienti, si dovrebbero rendere in porzioni consone, di modo tale da poterli inserire senza forzare il canale che conduce al recipiente e sovraccaricare il lavoro della coclea. Ogni elemento che si intende introdurre ovviamente deve essere sottoposto ad un attento lavaggio.

Le tipologie di estrattore a freddo

In commercio esistono diverse tipologie di estrattore a freddo. Che tra di loro si differenziano per il design, i materiali utilizzati, la distribuzione dei vari elementi che costituiscono il dispositivo, il numero dei giri al minuto della coclea e la potenza del motore elettrico. Per quanto riguarda l’estetica, ogni casa produttrice cerca di caratterizzare i propri oggetti e renderli il più possibile accattivanti. Alcuni si presentano essenziali e potrebbero fungere anche da oggetto di arrendamento all’interno di cucine con arredamento moderno. Altri invece sono meno lavorati e assomigliano a qualsiasi altro tradizionale elettrodomestico per cucinare. Per quanto riguarda i materiali, a seconda dell’apparecchio che si prende in esame, si possono rintracciare diverse tipologie. I dispositivi più raffinati e performanti hanno una struttura in acciaio inossidabile, mentre la coclea risulta in alluminio.

Diversi esemplari, invece, a parte le parti meccaniche, ricorrono all’utilizzo della plastica dura nella realizzazione degli elementi esterni. Anche i materiali con cui si realizza il filtro possono variare. I modelli più efficienti ricorrono ad una maglia più resistente del solito. Per quanto riguarda la distribuzione degli elementi che costituiscono l’estrattore, diversi esemplari si definiscono orizzontali. Quindi i diversi moduli sono posti uno affianco all’altri. Altre versioni invece sono verticali, di conseguenza i diversi comparti sono posti uno sopra all’altro. Relativamente al numero di giri al minuto della coclea, i modelli più lenti, definiti slow juicer, si caratterizzano per svolgere le operazioni mediante quaranta rotazioni al minute. Altri invece possono arrivare fino a sessanta o anche oltre.

Quale modello scegliere?

Prima di comprare una determinata tipologia di estrattore occorre che si considerino una serie di fattori, al fine di dotarsi di un oggetto che faccia al caso nostro e soddisfi le particolari esigenze che si hanno. Prima di tutto è necessario valutare la grandezza e quindi il numero di persone per cui di solito si utilizzerebbe l’apparecchio. In secondo luogo si deve sottoporre ad una valutazione la cifra che si è disposti a spendere. In quanto i modelli con un numero di giri ridotto, costituiti da materiali migliori, quindi in grado di garantire le prestazioni e i risultati migliori, costano di più rispetto a prodotti di fascia intermedia. Oltretutto si distinguono per utilizzare le parti in plastica con la pba, una particolare mescola in grado di vantare diverse qualità. Si consiglia in ogni caso per propendere verso strumenti che sono in grado di eseguire le lavorazioni in maniera lenta, di modo tale da conseguire dei risultati soddisfacenti, dal punto di vista qualitativo. E con potenza, come indicato in precedenza, che si aggiri intorno a quattrocento watt.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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Estrattori di Succo a Freddo